giovedì 8 dicembre 2022

 Tutta una messa in scena. Insomma, l'uomo non grata, Sali Berisha, non si ferma davanti a nessun crimine quando si tratta di potere, soprattutto quando deve fare del male all'Albania.

 Lo "psicopatico" che ha preso a pugni Berisha, non so perché mi ricorda Van der Lubben.

 "Psikopati" qe goditi Berishen me grusht sepse me kujton Van der Lubben.  

mercoledì 2 novembre 2022

mercoledì 19 ottobre 2022

 Io protesto!

Sono stato condannato a 24 ore per ragioni che non sussistono. Degno di una corte di tipo “Il processo”, di Franz Kafka. È vero che Kafka non c'è più, ma ci ha messo in guardia scrivendo "Il processo" sulla possibilità della ricomparsa di una simile accusa e della condanna. Non voglio dire che abbiamo a che fare con persone ignoranti a cui è stata data un'opportunità e che ne abusano violando e calpestando la dignità delle persone. Ma ovviamente abbiamo a che fare con persone che soffrono di un'immaginazione patologica. Non si fermano perché programmati per condannare oltre ogni minimo ragionevole dubbio. Non esiste nemmeno il diritto alla difesa. Metaforicamente si dice che ti picchiano e non ti lasciano piangere.
Ora introduco due "ragioni" che secondo loro costituiscono motivo di punizione!
E para.
Remo Kociu: “Po. Eshte keshtu. Çifutja e Toledos.” (Ky është titull libri për të cilin nuk mbaj ose nuk mund të kritikohem pse është kështu. Gjeni autorin, në pamundësi vdisni dhe shkoni e takoni në parajsë o ferr.)
E dyta.
Remo Kociu: “Klara Poradeci nuk jane shpifje. Eshte historikisht i njohur fakti qe per çifutet u menduan tokat shqiptare si atdhe. Nuk u realizua.”
Nuk arrij të gjej nxitjen për të urryer, as edhe një nuancë. Mendimi i referohet një fakti e nëse fjala “çifut” quhet ofensive, për këtë duhet shpjeguar nga mendjet e ndritura te FB-së në mënyrë që Akademia e shkencave ta marrë parasysh, por, jo unë?!
Prima:
Remo Kociu: "Sì. È come questo. L'ebreo di Toledo. (Questo è titolo di un libro di cui non sono responsabile o non posso essere criticato perché è così. Trovate l'autore, se non è possibile, andate in paradiso o all'inferno per incontrarlo.)
Seconda:
Remo Koçiu: "Klara Poradeci non è diffamazione. È storicamente noto che le terre albanesi erano considerate una patria possibile per gli ebrei. Non è successo".
(Non riesco a trovare l'impulso di odiare, nemmeno una sfumatura. Il parere si riferisce a un fatto storico, e se la parola "çifut" è offensiva, va spiegata dalle brillanti menti di FB il perché, in modo che l'Accademia delle scienze dell’Albania, e l'istituto della filologia ne tenga conto, ma non io?! E nemmeno il popolo albanese, capite?)
E la conclusione: INCITAMENTO ALL ODIO!!! (manca un virgola - incitamento all'odio. Se non sono italiani, allora chi o che cavolo sono?!)
Spiegazione: la parola 'çifut' identifica un popolo, non un insulto. E fa parte del dizionario della lingua albanese, publicazione dell'Accademia delle Scienze. çifut, = juden dei tedeschi, Jew – inglesi, יְהוּדִי – ebraico, ecct. Non abbiamo un altra parola, e pure non avete nessun diritto di obbligarci un altra parola. Non è un insulto. Soprattutto, va valutata nel contesto della frase in cui è inserita. (Semantica - il significato e il Significante) Per esempio: La parola merda di per sé non è un insulto, ma quando dico che lui o lei è un ignorante di merda, allora lo è. E, infine, state violando la Carta dei diritti umani per esprimersi nella propria lingua. Di per sé, è una questione che può essere citata in tribunale. Aspetto le vostre scuse, se no devo uscire dal FB, ritirando migliaia di pagine che ho scritto come autore, pagine che hanno contribuito a crescere la ricchezza di Mark Zuckerberg.
Grazie!

lunedì 17 ottobre 2022

 

L'uomo si trova spesso di fronte al dilemma che lo porta a rifiutare la moralità classica mentre si dibatte nelle acque di una memoria debole, senza scampo, come un pesce in uno stagno, perché non trova eco. Questa è l'essenza di ciò che scrivo; L'uomo, nella misura in cui è fedele alla sua morale e ai suoi dogmi, è in una tentazione permanente, e ciò è inteso o come debolezza della morale stessa, come incapacità di possedere un essere umano in tutte le sue parti costituenti, corpo, anima, mente, o come debolezza dell'essere stesso, che spesso desidera e sogna una trasgressione come qualcosa di temporaneo.

Ad esempio, Sigmund Freud, la notte prima di mettere piede a New York, ha sognato di camminare per una strada di bordelli. Quello che succede è qualcosa che non può essere spiegato nei minimi dettagli. Anche se il giorno dopo, mentre aspettava i bagagli, ha rilasciato una dichiarazione sull'orlo della disperazione. Ha raccontato il sogno. Quindi, abbiamo due stati e due azioni completamente l'una contro l'altra. Addormentato, in sogno, si recò in una strada di prostitute, (desideri nascosti, o una realtà che percepiamo e sperimentiamo solo indirettamente? Come l'amore platonico?!) e sveglio, quando Jung (Karl Gustav Jung) che lo accompagnava disse :

"Perché non provarci, siamo in America?

(L'essere lontano o fuori dall'ambiente o dal habitat, cambia forse la natura della trasgressione?!)

Freud rispose:

"Sono un uomo sposato, Karl!"

Eppure, nel sogno non era sposato, oppure era passato in un universo parallelo.

 Il peccato può essere curato o è un esperimento andato storto? Penso di sì, non punindolo nella sua interezza, dovremmo lasciargli un percorso aperto perché è anche un'esplosione di energia senza precedenti che mettiamo a frutto indipendentemente dal fatto che sembri o dia l'impressione, o addirittura sia, uno spreco in proporzioni umane. Non abbiamo una vita così semplice, una linea retta dalla nascita alla morte, perché commettiamo peccati e ognuno soffre a modo suo. Questa è la differenza dall'essere in una società dove la vita è regolata da leggi che pesano su tutti, mentre il peccato è personale. È l'incontinenza di essere senza carta. O l'indecisione si esprime nell'incontinenza. La domanda è: cosa trova una persona così allettante di commettere un peccato con piena consapevolezza?